A.A.S.
ASSOCIAZIONE ASTROFILI SPEZZINI
OSSERVATORIO ASTRONOMICO M.TE VISEGGI
(m.p.c. 126)
STRUTTURA
E STRUMENTAZIONE
ULTIMA MODIFICA 11/02/2005
| SITO | STRUTTURA MURARIA | CUPOLA | TELESCOPIO |
| SISTEMA MECCANICO | CONTROLLER MOTORI | CCD PRINCIPALE | |
| PERSONAL COMPUTER E SOFTWARE |

Le coordinate terrestri sono Latitudine +44° 07' 56" e di Longitudine 9° 47' 26" est. La misura è stata ottenuta tramite media di più letture con sistema GPS con 5 satelliti sopra l'orizzonte.
Orograficamente l'osservatorio astronomico è situato sulla cima di una collina a 347 m.s.l.. Tale collina si trova sull'asse nord-sud di una vallata delimitata ad est e ad ovest da due catene montuose la cui altezza media si aggira rispettivamente sui 500/600 m.s.l. e 1000/1100 m.s.l.. A sud si guarda direttamente nel golfo della Spezia mentre a Nord vi è un'ampia vallata ad una quota media di 100/150 m.s.l.. La distanza in linea d'aria dalla periferia della città e di 3 km.
Il seeing medio si aggira sui 2.7-3 secondi d'arco ed è presente sul 50% delle notti.Le restanti notti sono così suddivise: un 40% di seeing sui 2.2-2.7 secondi ed il restante 10% sui 4 secondi. Il migliore seeing ottenuto è stato di 2.1 secondi.
La magnitudine limite allo zenit mediamente è di 5.5 con qualche rara punta di 6.
Le notti serene disponibili ogni anno sono in media dalle 100 alle 120 all'anno
L’Osservatorio
è stato ricavato da un’ex batteria antiaerea della seconda guerra mondiale.
Il
rudere si trovava in cima ad una collina a 347 metri s.l.m. a pochi chilometri
dalla città di La Spezia.
Era
costituito da una piccola stanza sotterranea 2m x 5m adibita a deposito
munizioni e da limitrofa base circolare di 6 metri di diametro sulla quale era
posizionato il cannone antiaereo.
La
ristrutturazione è consistita nella sopraelevazione del muro intorno alla base
circolare, la costruzione di una soletta circolare ad anello per adattare la
cupola di diametro 4 metri con il muro perimetrale che era di 6 metri di
diametro ed appoggiarci sopra la cupola.
Dopo questa prima fase è stata necessaria l’impermeabilizzazione di tutta la parte esterna muraria che si trovava sottoterra. Sono poi iniziati i lavori di rifinitura, pavimenti intonaci interni ed esterni, sistemazione del terreno circostante ed impianti elettrici.
Nell’aprile
del 1989 è stato installato il telescopio principale ma i lavori di rifinitura
della struttura durarono ancora almeno per tre anni.
I
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| IMMAGINE 1 |
IMAGINE 2 |
IMMAGINE 3 |
L'osservatorio durante la sua realizzazione. da sinistra: 1982 immagine 1, l'ex batteria militare abbandonata: 1983 immagine 2, dopo la sopraelevatura dei muri in cemento armato e la costruzione di una soletta per il supporto della cupola: 1984 immagine 3: la cupola appoggiata sulla soletta, il basamento del telescopio e la costruzione del pavimento metallico sopraelevato
La
cupola è stata completamente autocostruita ed ha richiesto due anni di lavoro
da parte di alcuni soci dell’associazione. E’ stata realizzata con la
classica struttura a spicchi in lamiera zincata. Lo scheletro è realizzato in profilati di acciaio
piegati con macchina a rulli manuale. Il
tutto poi è stato ricoperto da vetroresina.
La
cupola ruota su binario circolare e ruote da carrello.
I
portelloni sono di tipo classico ad apertura centrale della larghezza di un
metro.
I
movimenti di apertura portelloni e movimento cupola sono ancora manuali.

1985 la cupola viene posizionata sul basamento
Si tratta di un telescopio realizzato da una ditta
artigianale italiana, con montatura equatoriale a forcella estremamente robusta e
sovradimensionata realizzata in scatolato metallico dello spessore di 1 cm. Il diametro dell’asse di
A.R. è di 115mm mentre quello di declinazione è di 45 mm. Il sistema ottico è tipo Ritchey-Cretien di diametro
400 mm f/8.

Il sistema ottico è tipo Ritchey-Cretien di diametro
400 mm f/8.
Il sistema meccanico in entrambi gli assi principali è costituito dal classico sistema di accoppiamento vite senza fine-corona dentata.
In declinazione vi è una corona in bronzo B14 da 186 denti da 28 cm di diametro (modulo 0.5) accoppiato ad una vite in acciaio cromato e supporto in alluminio su bronzine. Il sopporto consente dei microspostamenti della vite per bilanciare le differenze di temperatura estate/inverno. Sulla vite è presente un riduttore epicicloidale lineare Neugart da 40 Newton/metro con rapporto 1/40. Il rapporto totale di riduzione risulta quindi essere di 7440 con un campionamento di 0.87"/passo.
MECCANICA DI DEC.

In A.R. il sistema è stato realizzato dalla ditta di meccanica di precisione B.B. di Casalecchio di Reno specializzata nella realizzazione di viti senza fine e corone dentate. La corona in bronzo da 450 denti (modulo 0.8) è stata realizzato in materiale GSNZPB UNI 7013/72 che contenendo una piccola percentuale di piombo, restituisce una superficie lavorata particolarmente liscia. La vite senza fine è temprata ad induzione e rettificata e in acciaio 42CRMO4. L'intero sistema è stato rodato e testato con un' errore massimo di 1 centesimo di millimetro. La vite è supportata da 2 cuscinetti di cui uno di controspinta conico. Anche in questo caso sull'asse della vite senza è presente un riduttore epicicloidale lineare della Neugart da 120 Newton/Metro con rapporto di riduzione 1/32.Il rapporto totale di riduzione risulta quindi essere di 14400 con un campionamento di 0.45"/passo. Per adesso il massimo tempo di inseguimento puntiforme all'equatore celeste è di 120 secondi ma si auspica ancora un miglioramento.
MECCANICA DI A.R.
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Il puntamento del telescopio è gestito dal sistema controller motori FS2 della Astro Electronic importato in Italia da Astrotech. Tale sistema gestisce 2 motori passo-passo da 1.65 N/m Sanyo Denki da 200 passi giro funzionanti in microstep con onda sinusoidale che annullano completamente ogni vibrazione. Il sistema e gestito tramite protocollo Lx200 dal software Guide. La precisione di puntamento si aggira normalmente all'interno dei 2 primi d'arco. Oltre ad supportare il sistema P.E.C. gestisce l'autoguida ST6. ed è programmabile per l'inseguimento cometario.

La camera CCD principale è un DTA-HYRES260e dotata di sensore MPP Kodak Kaf 260e di classe 0. La classe 0 è caratterizzata dalla assenza di pixel difettosi e quindi ideale soprattutto per ricerca fotometrica ed astrometrica. Il controller è un 16 bit puri ed il guadagno è di 1.8, condizione ideale per la fotometria CCD.
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Il sensore è 512
x 512 pixel da 20 micron che copre una superficie quadrata di 10.24 mm di lato.
Al fuoco principale del telescopio copre circa 11x11 primi di campo mentre con
riduttore di focale a f/5 copre 17 x 17 primi. Il campionamento al fuoco
principale è di 1.3 secondi mentre con il riduttore di focale è di 1.8
secondi.
La camera è raffreddata tramite celle di Peltier
sino a –40 gradi centigradi rispetto alla temperatura ambiente ma già a –10°
il rumore risulta estremamente contenuto.
La risposta spettrale è ampia ed abbastanza uniforme. Il picco massimo è raggiunto a 590 nm e 680 nm con il 67% , il 30 % a 400 nm.
Qui
sotto caratterizzata dalla linea in verde.

Si tratta della gloriosa camera SBIG CCD ST6 che dopo 12 anni di duro lavoro in tutte le condizioni è ora usata come eccellente inseguitore automatico.
Nel caso in cui si opti per un’inseguimento manuale è inoltre disponibile un sistema “X-Y” per lo spostamento dell’oculare con reticolo illuminato rispetto al piano focale.
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fotometria
CCD del sistema di Bessel R,V,B spessore 4mm
banda B
: BG12 (1 mm) + CG385 (2 mm) + BG18 (1 mm)
banda V : GG495 (2 mm) + BG
18 (1 mm) + WG305 (1 mm)
banda R : OG570 (2 mm) + KG3 (2 mm).
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comete;
per lo studio della morfologia della chioma sono presenti il C2+ (514 nm) ed il
suo relativo filtro continuo C2+ (488 nm) entrambi dello spessore di 2mm
- deep sky;
- O3 per lo studio della morfologia delle nebulose planetarie
-
H-alfa
I PERSONAL
COMPUTER ED IL SOFTWARE
La sala computer è posizionata nella sala inferiore alla cupola ed è isolata termicamente da essa.
Per la riduzione del microseeing
locale si è realizzata una controsoffittatura in legno contenente lastre di polistirolo
di 8 cm di spessore. Il sistema è formato da 3 personal computer da 1600 Mhz.
Un P.C. è dedicato completamente alla gestione della camera CCD principale la HiRes260e e riduzione dati astrometrici e fotometrici. Il secondo è dedicato alla gestione del sistema di puntamento e guida del telescopio tramite software GUIDE elaborazioni immagini e riduzione dati, il terzo è dedicato alla gestione del ccd di guida ST6. In questo modo il lavoro di ricerca ha raggiunto la migliore ottimizzazione consentendo sia l’uso di tutto il sistema da parte della singola persona o, come nella maggior parte dei casi, da 2/3 persone contemporaneamente.

La sala computers