STORIA

Chiaramente risulta impossibile descrivere tutte le attività svolte
ma cercheremo comunque di elencare soltanto le principali iniziative
che hanno caratterizzato la vita dell’associazione.
L’Associazione Astrofili Spezzini viene fondata nel dicembre del 1978 per merito
di una decina soci per lo più studenti universitari e delle scuole superiori.
La prima fase della vita dell’Associazione che copre tutti gli anni '80 è stata caratterizzata da due attività principali:
la prima riguardava l’autocostruzione dell’osservatorio astronomico ritenuto
già allora strumento indispensabile per la vita stessa dell’associazione,
la seconda riguardava l’inizio e lo sviluppo della pubblica divulgazione attuata attraverso molteplici iniziative con conferenze, mostre fotografiche e pubbliche osservazioni.
Tra le manifestazioni di pubblica osservazione del cielo svolta allora con un
piccolo telescopio Newton da 15cm citiamo il passaggio della cometa di
Halley del 1984 con la partecipazione durante varie giornate di osservazione di qualche migliaio di persone e l’osservazione della grande opposizione di
Marte del 1986 lungo la passeggiata Morin a La Spezia.
Durante le estati in concomitanza delle manifestazioni dell’Estate Spezzina
sono state realizzate pubbliche osservazioni presso il terreno dove era in costruzione l’osservatorio astronomico e presso i giardini della città della Spezia.

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Storia ASA


Associazione Spezzina Astrofili Camillo Flammarion
La Camillo Flammarion è stata una delle prime associazioni liguri a dedicarsi all'osservazione sistematica dei pianeti: i suoi risultati sono tuttora interessanti.

L'attività dell'Associazione iniziò verso il 1958. Al giovane Alberto Tronfi, che ne è stato sempre presidente e animatore, si associarono subito i colleghi di studio, al Liceo Scientifico, Giorgio Ginesi (ora ricercatore d'informatica a Pisa), e Lionello Marras, seguiti dagli spezzini Antonio Tului, Rocco Angelone (ora docente di fisica a Pisa), Alessandro Monti, Bruno Sardi e altri di minore impegno.Non dimentichiamo i vari soci corrispondenti, quali: Alberto Rango, di Roma; Alberto Baudà, di Padova; Francesco Gianni (1911-1972), di Genova; Giancarlo Favero, di Mestre; Francesco Favero, di Trento; Vincenzo Schiavone, di Andria; Paolo Senigalliesi (1939-1986), di Ancona; Piero Bondensàn e Barsotti.Gli strumenti più rilevanti del gruppo spezzino erano: il grande riflettore Marcon equatoriale motorizzato 250 mm, di Ginesi, in installazione fissa coperta sulle colline orientali; il rifrattore equatoriale 90 mm, di Tronfi; due rifrattori equatoriali da 75 mm, di Marras e Tului. Gli strumenti nacquero tutti con la preziosa assistenza delle officine meccaniche di precisione della zona e furono via via migliorati. Con essi la Camillo Flammarion iniziò un nutrito programma di osservazioni, vari contributi scientifici delle quali furono pubblicati, specialmente a firma di Tronfi, sui Coelum dell'epoca.

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Associazione Spezzina Astrofili Camillo Flammarion