ALL’OSSERVATORIO ASTRONOMICO DI MONTE VISEGGI
1990-1992: il sistema visuale
L’Associazione
Astrofili Spezzini iniziò la sua
attività di ricerca di supernovae extragalattiche nel 1990 con il metodo
visuale. Allora per le possibilità tecniche degli astrofili si trattava del
sistema più efficace. Il sistema fotografico era infatti riservato solo ai
professionisti che disponevano di migliori attrezzature, maggiori disponibilità
economiche e soprattutto di strumenti che raccogliessero in una sola immagine
un intero ammasso di galassie.
Come
carte di riferimento si usavano i due più famosi ed ricchi cataloghi di
immagini su stampa, il Brian-Thompson ed il Lopez-Alvarez. Con questo sistema si
arrivavano a controllare visualmente in media 50 galassie a notte con una
magnitudine limite visuale raggiunta massima di 14.8. Ogni anno eseguivo circa
1500/2000 controlli annuali valore molto inferiore ai 7/10.000 annui ritenuti
necessari per avere discrete possibilità di scoperta con questa metodologia.
Tali valori sono stati stabiliti in seguito a studi statistici su osservazioni
negative registrate dai grandi scopritori visuali tra cui non possiamo
dimenticarci del rev. Robert Evans attualmente, ma ancora per poco, con le sue 38 scoperte è il più prolifico scopritore visuale di SN al mondo. Tutte le
nostre osservazioni negative venivano ogni mese inviate al Gruppo
Zwiky che allora era l’unico gruppo che raccoglieva e coordinava i
principali osservatori di SN in Italia.
1993-1995: sviluppo del sistema CCD
Con
l’arrivo della camera CCD ST6 nel 1992, visti i notevoli vantaggi in termini
di sensibilità e di rapidità del nuovo sistema CCD, viene abbandonato il
sistema visuale. Con 2 minuti di posa si poteva raggiungeva tranquillamente le
19° magnitudine.
In
un primo tempo nacque il problema della reperibilità delle immagini di
confronto. Fortunatamente colmarono in parte quella lacuna due cataloghi
veramente validi allo scopo, il Buil-Thouvenot
ed il J.C. Vickers quest’ultimo creato appositamente a questo scopo.
Quindi inizialmente si perse molti mesi per completare una base di
immagini che mancavano in questi due cataloghi per poter iniziare la ricerca.
Vennero prodotte ulteriori 500 immagini di galassie che vengono usate ancora
oggi come immagini di confronto. Queste immagini vennero poi pubblicate
dall’AAS in un atlante di nome “Galassie”.
LA STESURA DEL CATALOGO
Si
dovette poi affrontare il problema della compilazione di un catalogo di galassie
personalizzato in base alla propria strumentazione.
Partimmo
da due considerazioni fondamentali:
-
le SN di tipo I raggiungono il loro massimo di luminosità assoluta
intorno alla magnitudine -18.5:
-
la nostra magnitudine limite su 2 minuti di posa era di 19 e quindi la
minima magnitudine rilevabile sul picco di luminosità si considera la 18.
Vennero
quindi selezionate dai cataloghi NGC, IC, UGC, e PGC tutte le galassie la cui
distanza permetteva ad una SN di tipo I di raggiungere un luminosità superiore
a quella minima raggiunta dalla nostra strumentazione. Nei casi in cui la
distanza non era conosciuta con precisione veniva ricavata in modo approssimato
dalla velocità di recessione, usando un valore della costante di Hubble di 70
che attualmente sembrerebbe essere il più vicino alla realtà. Per il calcolo
del modello della distanza e la velocità di recessione vedere l’articolo “Il
modello della distanza” Oltre alla distanza vennero definiti altri
criteri di selezione:
-
diametro apparente, compreso tra 1e 10 primi d’arco(con qualche raro
caso di 12’)
-
magnitudine limite apparente della galassia inferiore alla 15
-
declinazione da –20° a +90°
-
modulo della distanza < 36 o velocità di recessione < 11000 km/sec
- morfologia: prevalentemente sono state selezionate galassie a spirale e spirali barrate dove statisticamente è maggiore la frequenza di SN
![]() |
Il
catalogo risultante dalla questa selezione contiene 5756 galassie che riportate
su un campo di sensore CCD di 17x17 primi corrispondeva a circa 3200 campi.
Riportiamo qui sotto una
pagina
estratta
del nostro catalogo
A-R DEC NGC-IC
UGC DIM
MAGN TIPO
Inc VR
RIF SN
|
02
30.7 |
-02
57 |
0958 |
|
2.3
x 0.8 |
12.2
v |
SB:(rs)bc |
73 |
5502 |
* |
|
|
02
30.8 |
+37
08 |
0949 |
|
3.6
x 2.3 |
12.4
b |
SA(rs)b:? |
61 |
399 |
* |
|
|
02
31.2 |
+0925 |
|
2041 |
1.40 |
15.30 |
170Sa-b |
4 |
11919 |
|
|
|
02
31.3 |
+3213 |
IC1815 |
2047 |
1.70 |
14.30 |
SB0 |
1 |
|
|
|
|
02
31.5 |
+0108 |
|
2051 |
1.60 |
14.40 |
S0 |
1 |
6339 |
|
|
|
02
31.8 |
+4055 |
|
2058 |
1.30 |
15.60 |
Sb/SBc |
1 |
|
|
1996br |
|
02
32.3 |
+2038 |
|
2064 |
2.30 |
15.00 |
165SBb/Sc |
3 |
4033 |
|
|
|
02
32.3 |
+35
30 |
0959 |
|
2.4
x 1.4 |
12.4
v |
Sdm: |
60 |
389 |
|
|
|
02
32.3 |
+3716 |
|
2065 |
1.70 |
14.60 |
|
1 |
3683 |
|
|
|
02
32.5 |
+3725 |
|
2069 |
2.50 |
13.20 |
65SBc |
3 |
3509 |
|
1961P |
|
02
32.6 |
+1236 |
IC0238 |
2070 |
1.80 |
14.10 |
30S0 |
3 |
5772 |
|
|
|
02
32.9 |
+4212 |
|
2073 |
1.80 |
14.00 |
105S0? |
53 |
4969 |
|
|
|
02
33.0 |
+0603 |
|
2075 |
1.40 |
15.00 |
S0-a |
1 |
|
|
|
|
02
33.0 |
+1115 |
|
2076 |
1.20 |
16.00 |
25Sb-c |
4 |
7616 |
|
|
|
02
33.0 |
-10
44 |
0977 |
|
1.7
x 1.4 |
12.7
v |
R')SAB(r:)a |
39 |
4322 |
|
1976J |
|
02
33.2 |
+09
37 |
0975 |
|
1.2
x 0.8 |
13.1
v |
SO/a |
48 |
5873 |
|
|
|
02
33.3 |
+1013 |
|
2078 |
1.30 |
16.00 |
|
17 |
|
|
|
|
02
33.3 |
+2341 |
|
2079 |
1.80 |
14.80 |
157Sc/SBc |
65 |
5422 |
|
|
|
02
33.4 |
+0012 |
|
2081 |
3.00 |
15.10 |
80Sc |
3 |
2380 |
|
|
|
02
33.8 |
+3554 |
|
2094 |
2.30 |
13.80 |
SBc |
1 |
4922 |
|
|
|
02
34.0 |
+20
59 |
0976 |
|
1.6
x 1.5 |
12.4
v |
SA(rs)c: |
34 |
4066 |
|
|
|
02
34.1 |
+32
58 |
0969 |
|
2.0
x 1.5 |
12,3
v |
SO |
23 |
4303 |
* |
1997dp |
|
02
34.2 |
+29
19 |
0972 |
|
3.4
x 1.6 |
11.4
v |
Sab |
64 |
1321 |
v |
|
|
02
34.4 |
+32
59 |
0974 |
|
3.7
x 3.2 |
12,7
v |
SAB(rs)b: |
41 |
4301 |
* |
|
|
02
34.4 |
-10
51 |
PGC
09800 |
2.8
x 1.0 |
13.5
b |
S |
73 |
4557 |
|
|
|
|
02
34.6 |
+3414 |
|
2105 |
1.60 |
13.90 |
SBa |
1 |
4702 |
|
1938A |
DAL 1995 AD OGGI
Dal
1995 iniziò la vera e propria attività continuativa di ricerca. Con tempi di
integrazione di 120 secondi con CCD ST6 si riuscivano ad ottenere circa 8
immagini all’ora. In totale alla fine dell’anno contavamo circa 2/2500
controlli.
Con
il passaggio dal sistema visuale a quello CCD non sono aumentate tanto le
quantità di verifiche quanto la magnitudine limite. Oltre all’attività di
ricerca si affiancano anche il lavoro di verifica sulle scoperte di altri
osservatori e riprese di supernovae di
particolare interesse.
Nel
1998 nasce, grazie soprattutto per merito di due astrofili italiani Mirko
Villi e Stefano Pesci entrambi
scopritori di SN, l’International
Supernovae Network (I.S.N.) uno dei primi siti a cui fanno capo tutti i più
attivi osservatori di supernovae in tutto il mondo. L’osservatorio di Viseggi
è uno dei primi a partecipare e attualmente fa parte della selezionata e
ristretta mail-list denominata “ISN-ALLERT”
dove vengono richieste le verifiche di scoperta.
Nel dicembre del 2000 con l’arrivo della nuova camera CCD DTA HiRes III la ricerca ha avuto un’ulteriore accelerazione. L’alta sensibilità del sensore Kaf 260e di tipo MPP, il suo ridotto rumore termico, il ridottissimo rumore di lettura del controller della camera ed i soli 5 secondi di tempo di download dell’immagine hanno portato ad un immediato dimezzamento dei tempi di esposizione rispetto a quelli attuati con l’ST6. Sono ora sufficienti 60 secondi di posa per arrivare alla 19°magnitudine. Durante il primo mese di sperimentazione in cui le condizioni meteo lo hanno permesso sono state riprese 260 immagini con una frequenza media oraria di 20 immagini.
ALCUNI ESEMPI DI IMMAGINI
CALIBRATE, NON ELABORATE
DI 60
SECONDI DI POSA ESEGUITE DURANTE LE NOTTI
DEDICATE ALLA RICERCA DI SUPERNOVAE
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| NGC 3401 | NGC2487 |
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| UGC 4047 | UGC3995 |
![]() |
![]() |
| NGC 3163 | NGC 2782 |
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"Sometimes one pays most for the things one gets for nothing." A. Einstein
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